Il territorio: Capalbio, Ansedonia e il Giardino dei Tarocchi

CAPALBIO

Capalbio è un bel borgo del sud della Toscana, che si erge su un colle coperto dalla tipica macchia maremmana.
Il Comune di Capalbio si trova a Sud della Toscana al confine col Lazio.
Le origini sono antichissime, come documentano i ritrovamenti di tombe dell’età del bronzo.
Ma è dal 806 che si delinea la storia di Capalbio, quando diventa possedimento dell’Abbazia delle Tre Fontane di Roma per donazione di Carlo Magno.
Capalbio è infatti un bellissimo borgo medievale molto vivace durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate.
Dal camminamento delle grandi mura merlate, ricostruite da Siena abbracciano tutto il centro del paese, dove si può godere di una vista eccezionale.
La Rocca Aldobrandesca situata in pieno centro storico nonché nel punto più alto di Capalbio, dove spicca l’imponente torre tra i tetti delle case in pietra, che si affacciano sulle strette vie del borgo.
Accanto alla Rocca si trova Palazzo Collachioni di epoca rinascimentale, che conserva al suo interno il pianoforte che Giacomo Puccini usava quando soggiornava a Capalbio.

ANSEDONIA
Facendo una passeggiata lungo la spiaggia un luogo da visitare è lo Spacco della Regina, (caverna naturale che si trova a pochi passi dalla spiaggia sul versante sud).
Nella parte più alta si possono ammirare i ritrovamenti etruschi di assoluto rilievo: un’intera città denominata Cosa fondata nel 273 a.C dai romani; dove è possibile ammirare il litorale della Feniglia.

IL GIARDINO DEI TAROCCHI
Sicuramenete uno dei luoghi da non perdere per le vostre escursioni a Capalbio è il famoso “Giardino dei Tarocchi”, una sorta di parco a tema nel quale sono rappresentate sotto forma di giganti sculture; le 22 carte dei tarocchi.
Il “sogno” e la realizzazione di tale opera artistica fù della, ormai scomparsa, scultrice francese Niki de Saint Phalle, ispirata dal “Parco Guell” di Barcellona del famoso architetto Gaudí, a cui le forme artistiche del Parco dei Tarocchi si rifanno.
Alla fine degli anni 70 iniziarono i primi lavori, anche con l´ aiuto del marito della Sain Phalle, lo scultore Jean Tinguely.
Il giardino è situato precisamente nella tenuta di Garavicchio.
Le sculture sono realizzate in cemento che ricopre una gabbia interna di ferri di vario spessore, sagomati a mano e intrecciati tra loro.
Il rivestimento delle opere, realizzato con la tecnica del mosaico, si avvale di molteplici ed originali materiali quali la ceramica e i prestigiosi vetri colorati di Murano.

Oggi il giardino, ormai a lavori ultimati, è una fondazione privata, e i ricavi delle visite finanziano le spese di manutenzione necessarie al giardino.
Dunque il parco dei Tarocchi è di certo un “mondo” ricco di significati simbolici quasi esoterici; sicuramente un luogo in cui accompagnare i propri figli, che pur se non profondi conoscitori d’arte sapranno carpire bene tali significati, con la loro innata arte: quella della fantasia!!!

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